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Categoria: Auto motori e novità
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Il mercato continua a crescere: il bollettino AutoTrend redatto dall’Automobile Club d’Italia conta 189.740 immatricolazioni di automobili a maggio, in aumento del 25,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, alle quali vanno aggiunte le 25.141 prime iscrizioni di motoveicoli al Pubblico Registro Automobilistico, per un incremento del 18,1% rispetto al 2015 delle due ruote. Dall’inizio dell’anno il trend è positivo sia per le due ruote (+18,4%) che per le quattro ruote (+20,2%).

Tira bene anche il mercato dell’usato, in aumento a maggio del 17,5% per le auto e del 7,4% per le moto. Dall’inizio dell’anno le vendite di auto usate sono aumentate del 7% e per le moto è andata ancora meglio (+8,3). Per ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 133 usate nel mese di maggio e 145 nei primi cinque mesi del 2016.

Crescono anche le radiazioni: a maggio sono state cancellate dal PRA 130.832 auto e 10.323 moto, con incrementi pari al 6% per le quattro ruote e 2,1% per le due ruote. Da gennaio le radiazioni di auto sono aumentate del 4,8%.

Se fino alla fine di dicembre trovassero conferma questi trend, si potrebbe stimare per il 2016 un totale di 1.850.000 auto nuove immatricolate oltre a 2.830.000 trasferimenti di proprietà ad animare il mercato dell’usato. In totale 4.680.000 automobilisti avrebbero rinnovato il proprio mezzo.

Proprio oggi però l’Istat lancia un segnale di allarme sul quadro congiunturale del nostro Paese: secondo l’istituto statistico nazionale, l'economia italiana continua a crescere con un ritmo moderato e i consumi sono il principale motore a cui si accompagna un miglioramento degli investimenti, ma l'indicatore composito anticipatore dell'economia segna nel mese di maggio un ulteriore calo, facendo prevedere un rallentamento della crescita economica generale nel breve termine.

Anche l’associazione europea dei costruttori di auto, pur registrando l’andamento positivo dei mercati nell’ultimo periodo, guardano al futuro con una certa prudenza: "siamo ancora sotto i livelli pre-crisi di 15,5 milioni di veicoli venduti all’anno – ha dichiarato a Bruxelles il presidente ACEA Dieter Zetsche – e abbiamo bisogno di partner dal versante politico che continuino a sostenere i principi del libero commercio, determinati nel tutelare lo slancio positivo della nostra industria”.

Occhi aperti, dunque, seppur con il sorriso sulle labbra.