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Categoria: Auto motori e novità
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L’EPA, ossia l’ente che ha scoperto la truffa VW, insiste e non si fermerà ,smascherando le altre case che hanno utilizzato trucchi per far passare i test alle proprie auto.

Infatti, dopo lo” tsunami VW” l’indice europeo ha segnato una diminuzione di tre punti in percentuale rispetto al mese di agosto, sintomo di conseguenze che non si esauriranno in breve.

Informazioni non ufficiali dicono che anche il platino, materia indispensabile per i motori diesel, è crollata ai minimi storici.

Il Sud Africa,maggior produttore al mondo, ,ha rallentato la produzione, affiancato dalla Cina. Questi Paesi influenzano le preoccupazioni per l’uso di queste materie prime,nei convertitori per ridurre le emissioni inquinanti.

L’EPA incrementerà la sua lotta verso tutte le case automobilistiche, dalla FCA (Fiat e Cevy)
alla Mercedes, alla GM e ai marchi giapponesi.

I danni si sentiranno anche nel settore auto italiano dato che sono tante le nostre industrie che lavorano per le case tedesche, e non solo. Si sa che l’8 % dei componenti delle auto prodotte in Germania, provenga da impianti italiani.

Ovviamente bale anche l’inverso:il 16% dei componenti utilizzati dalle case italiane, viene dalle case tedesche. E, per completare il “quadro, ricordiamo che due dei più prestigiosi marchi italiani DUCATI e LAMBORGHINI, con stabilimenti in Italia e oltre 2.000 dipendenti, sono di proprietà Audi VW.

Un eventuale tonfo econmico VW sj sentirà anche in Italia. Fonti:International Business Times: Economia e Finanza.

F.Colucci